Il vero viaggio però inizia all’alba degli anni ‘50, quando Fortunato Calcagno decide di portare le piante di agrumi in Puglia per promuovere e sviluppare l’agrumicoltura sul territorio. Nel territorio ionico inizia a commercializzare le piante provenienti dalla Sicilia aprendo un grande vivaio, aumentando la produzione con nuove tecniche, perfezionando i sistemi produttivi e ricercando varietà agrumicole che il mercato richiedeva in quel periodo. Dalla profonda conoscenza delle cultivar agrumicole, negli anni ‘90 l’Azienda Agricola Calcagno, amplia la sua produzione ortofrutticola agrumaria, realizzando dei giardini di arancio Navel di grande pregio, frutto di un percorso costruito in anni di ricerca e lavoro sul territorio. Passione, impegno e dedizione per la nostra terra e i suoi frutti meravigliosi, accompagnano quotidianamente il lavoro nei nostri campi.
UNA LEZIONE SUL VIVAISMO AGRUMICOLO
Per capire il presente dobbiamo sempre guardare al passato e per comprendere il vivaismo agrumicolo non possiamo fare diversamente. Le prime tracce del vivaismo trovano origine in Sicilia. In questa terra di sole e natura la dominazione araba aveva portato le prime coltivazioni agrumicole, che iniziavano a svilupparsi. È solo alla fine del diciannovesimo secolo e all’inizio degli anni trenta però che alcuni vivaisti e produttori di agrumi hanno realizzato nuovi vivai, trasferendo con sé le attività̀ e le tecniche sviluppate e raffinate in Sicilia, lungo la dorsale costiera della regione calabra e, infine, in Puglia.
Inizialmente l’attività̀, principalmente delle famiglie di produttori vivaisti provenienti da Mazzarà Sant’Andrea, era di tipo prettamente commerciale e utilizzava il materiale agrumicolo proveniente dai vivai d’origine siciliana. Nelle terre di Taranto si sviluppava un ponte commerciale di diffusione di piante di mandarino e arance provenienti da diverse cultivar. Ma è solo con la riforma agraria del 1957 e grazie alla destinazione agrumicola predominante delle terre concesse dallo Stato che alcune famiglie di produttori vivaisti, tra cui la famiglia Calcagno, hanno potuto sviluppare la loro attività in tutto il territorio tarantino. Tutto ciò è stato possibile anche attraverso la scelta di un territorio come la fascia ionica tarantina (Palagiano – Massafra – Palagianello – Castellaneta – Ginosa) dove il tempo, la storia, il lavoro e l’impegno hanno consolidato una realtà professionale tra le più impegnative ma anche tra le più soddisfacenti per le intere comunità del territorio.

